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Luoghi silenti. A San Sosti una importante mostra di pittura

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di Giusi Lo Tennero architetto e docente di Storia dell’arte La mostra “Luoghi silenti. Presidiare il passato, ripensare il futuro” prosegue il percorso iniziato nel 2018 con un’analoga esposizione dal titolo “I volti del silenzio”. Se quella aveva avuto come oggetto la riscoperta delle tracce del passato di San Sosti, silente perché spogliato della sua gente che nel tempo lo aveva reso vivo e vitale, questa vuole ripartire da quelle tracce per promuovere una rinascita che si apra al nuovo, perché si possa immaginare il ripopolarsi di questi luoghi grazie a donne e uomini “nuovi” che abbiano voglia di “presidiare il passato” che li ha accolti e costruirne insieme il futuro. Ecco che, allora il tessuto cittadino, fatto di vicoli, piazze, improvvisi scorci panoramici, costruito ad arte nel tempo mettendo in opera materiali poveri e nobili insieme, riprende vita nelle opere che qui si espongono.  È l’amore per il suo paese natale che ha spinto il prof. Giuseppe Ritondale a proporre a...

Gli orrori della Grande Guerra in un romanzo di Francesco Capalbo

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di Giuliana Monforte “È mancato ai vivi” è il titolo evocativo dell’ultimo lavoro di Francesco Capalbo, edito dalla Casa Editrice Luigi Pellegrini di Cosenza. L’opera è un ibrido letterario: romanzo che confina col saggio.  Coniugando i dati raccolti attraverso una minuziosa ricerca storica con i documenti appartenuti alla sua famiglia, lo scrittore ricostruisce le vicende di alcuni giovani che, tra il 1915 ed il 1918, partirono dalla Calabria verso i “campi della gloria”.  L’incalzante racconto si dipana per 42 brevi capitoli: personaggi ed avvenimenti convivono in una narrazione corale avvincente.  Tra le pagine del testo si animano le umili figure dei fanti della provincia di Cosenza, sui quali prima d’ora erano stati posati fugaci sguardi: gli affamati di Milovice, i dannati di Bligny, i gasati di San Martino del Carso, le vittime della “puttana spagnola”. Particolarmente toccante è la descrizione della sorte dei tredici fanti, alcuni ventenni, del Mandamento di San S...

Le vite degli altri

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La casa di Perla e Francesco. Fonte: Il Quotidiano del Sud d i Francesco Capalbo A San Sosti, nei giorni scorsi una coppia di anziani coniugi è stata trovata morta nella loro casa. Francesco e Perla sono deceduti nella solitudine e nel degrado. La loro agonia pare essere stata lunga.   La morte di questa coppia non può passare inosservata. Non può scivolare sulle nostre insensibili corazze.   L’idea che fossero ammalati non può assolvere le nostre pigre coscienze. Forse questa tragedia si sarebbe potuta evitare se avessimo utilizzato la saggezza dei nostri avi. I nostri genitori, materialmente più poveri di noi, erano ricchissimi di umanità, di solidale attenzione. Di fronte ad un’assenza protratta si sarebbero subito allertati, facendosi guidare dal loro vigile e disinteressato interesse per le vite degli altri. Consideravano infatti il vicino come specchio che rifletteva la loro stessa immagine. Non erano forse le nostre madri che avevano coniato il detto “vicini mia...

Da San Sosti a Chicago. Sal Fasano, icona del baseball americano

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Sal Fasano   di Francesco Capalbo Il blog “agrancascia” è nato con l’intenzione di ampliare il perimetro della Comunità Sansostese. San Sosti ha infatti diversi paesi fratelli: sono i luoghi in cui vivono quanti, per diversi motivi, sono stati costretti a distaccarsi da esso.   Sal con i genitori  Stabilire relazioni con i “germani geografici” del nostro paese è una operazione che arricchisce: dilata infatti gli angusti confini geografici del piccolo mondo nel quale viviamo e nello stesso tempo ci restituisce volti ed esperienze che ritenevamo irraggiungibili. Ad Hanover Park c’è ad esempio un lembo importante di San Sosti.   In questa località che appartiene all’area metropolitana di Chicago vive Vincenzo Fasano che è nell’Illinois dagli anni sessanta. Vincenzo è sposato con Adelina, anche lei emigrata negli stessi anni da San Lucido in provincia di Cosenza. Nonostante sia pensionato è ancora molto attivo: aiuta il fratello Antonio che ha un negozio di fer...

San Sosti: la bussola e le mappe di navigazione

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  di Francesco Capalbo   L’estate ci ha abbandonato repentinamente. Le prime piogge autunnali costringono le persone a trascorrere più tempo tra le mura domestiche ed a trovare il tempo per benefiche riflessioni. Anche di natura politica. Vecchie sensazioni si risvegliano. Ritornano alla mente i fiumi di inutili parole che hanno sempre solcato gli umidi pomeriggi bisestili della nostra comunità. Ricompaiono i fantasmi dei passati alchimisti del nulla. Poiché la speranza è l’ultima a morire, in molti pensano che per rianimare i vicoli del nostro silenzioso paese bisogna sperimentare nuove pratiche politiche. Lo invocano i giovani con i loro inespressi desideri e le loro taciute sofferenze. E anche le persone anziane sollecitano istituzioni più vicine ai bisogni e alle necessità della tarda età. Tutti in maniera indistinta avvertono la necessità di immaginare un futuro migliore. Il lungo periodo di emergenza pandemica se da una parte ha profondamente disorientato l’i...

San Sosti - Buonvicino: il fascino di un vecchio percorso ed il culto di San Ciriaco Abate

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  di Vincenzo Maratea   Sono diversi anni che il pellegrinaggio a Buonvicino attraverso la Gola del fiume Rosa non si effettua. Almeno non si effettua come eravamo abituati sotto la guida di Salvatore (Tuturo) Bencardino. Agli inizi di settembre Tuturo incominciava a raccogliere le adesioni dei partecipanti, mentre il sottoscritto preparava il manifesto da affiggere alle vetrine dei negozi del paese. Raccolte le adesioni il 18 settembre di buon'ora si partiva dal centro del paese verso la gola del Rosa. Per alcuni anni dal paese fino all'imbocco della Gola ci ha trasportato Salvatore Di Loria col suo camion. Tuturo ha guidato il gruppo, a volte anche di 60/70 persone, per oltre 40 anni. Io mi sono aggregato molto più tardi in quanto per motivi di lavoro ho vissuto per alcuni anni lontano da San Sosti. Qui di seguito il ricordo di uno dei tanti pellegrinaggi. "Ci ritroviamo alle 5,30 del mattino allu Timpunu. Si aspettano i ritardatari e alle sei in punto, sotto la guid...

Un gradino alla volta...

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  di Carmela Martucci Segnalo e condivido con piacere in questo nostro blog una iniziativa promossa dalla Proloco Artemisia di San Sosti.  Si intitola " Gradin...Art " e nasce dalla necessità di rivedere, ripensare e rivalutare un piccolo angolo del nostro "habitat" .  La location di interesse individuata è la cosiddetta   "Scala di i Mulineddri " con i suoi 31 gradini , che collega Via Mazzini con Via Regina Elena, antiche, storiche e in un tempo lontano ,vitali e popolose vie del nostro borgo.  Ogni gradino della scalinata verrà colorato nella parte frontale e recherà impresso il titolo di un libro e il nome del relativo autore, rigorosamente sansostese.   Detto così ha già un suo "perché".  Eppure a me non basta. Poiché so che l'iniziativa ha un valore aggiunto, ha una motivazione profonda e forte. Nel progetto che oltre a questa ,include e prevede iniziative future interessanti, c'è una forza interiore.  Una forza interiore che gener...