La sartina di Bianca Pitzorno e l'asina di Francesco Capalbo
di Gisella Florio Mai letto " tanta violenza di genere strutturata, endemica, subita con passiva accettazione"... in certi passaggi mi ricorda " Il sogno della macchina da cucire" , il libro più politico di Bianca Pitzorno , la cui protagonista, sartina "a giornata" di fine Ottocento, impara da sola a leggere, apprende le romanze di Puccini e sogna di possedere una macchina da cucire per affrancarsi da uno stato di povertà estrema, di solitudine, di stereotipi che diventano, da consuetudine, legge morale e comportamentale. La sartina, come Caterina, Maria, Giuseppina, protagoniste del libro di Francesco Capalbo, vive in un’Italia che non dà spazio alle donne...ma, la prima acquista dignità con il lavoro, le altre acquistano credibilità con la loro capacità di sopportazione e con la voglia di rimettersi in gioco, denunciando, utilizzando l’astuzia e la sottomissione fittizia per la vendetta finale! Tutte eroine di un lungo viaggio in cui il loro corpo...