I MORTI NON HANNO NAZIONALITÀ MA GENITORI
Otto Dix, cadavere sul filo spinato. Fiandre 1924. di Francesco Capalbo Il rito del «Presente!» è conosciuto anche come «appello fascista». Sopravvive nell'enclavi in cui è assente la consapevolezza storica. Consiste nella chiamata ad alta voce del nome di un soldato caduto, a cui la folla risponde gridando all’unisono «Presente!». Codificato dal nazionalista Gabriele D’Annunzio, creatore di rituali guerrieri, durante l’occupazione di Fiume, divenne poi uno dei pilastri della «liturgia del Littorio». Il rito veniva — e in alcuni casi viene ancora —celebrato per «sacralizzare» e non per «ricordare». Poiché il sacro è irraggiungibile, costituisce una perfetta sintesi della mistica bellica; il ricordo custodisce invece una dimensione terrena, fatta di sangue e ferite e perciò invita alla pace. È per questo che delle vite e delle morti di coloro che hanno combattuto le guerre mondiali si è sempre detto poco, anche in occasione del 4 Novembre, che resta spesso una celebra...