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DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO IN CALABRIA E QUESTIONE ARBËRESHE

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  di Ambrogio Bellizzi La Calabria è tra le prime regioni in Italia per povertà educativa e dispersione scolastica e paradossalmente è anche una delle regioni più colpite dai tagli del governo nazionale sulla scuola. Alla luce dell’assetto normativo delineato dalla legge di bilancio n. 197 del 19/12/22, attuativo della riorganizzazione del sistema prevista nel PNRR, a decorrere dall’a.s.2024/25, i criteri per la definizione del contingente organico dei dirigenti scolastici e dei d.s.g.a. dovranno tenere conto della popolazione scolastica regionale e degli sviluppi demografici nel prossimo triennio. Pertanto, il numero delle autonomie riconosciute alla Regione Calabria per l’a.s.2024/25 (Schema di Decreto Interministeriale del MIM del 24/05/2023) è pari a 281, contro le 360 dell’anno precedente. Sono, 79 le autonomie da sopprimere che rapportate alla popolazione scolastica ed alla densità abitativa di ciascuna Provincia, Città Metropolitana fotografano il seguente assetto: Provinc...

Da Buenos Aires a San Sosti alla ricerca delle loro origini

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Miriam, Carlos Alberto, Guillermo e Silvia   di Francesco Capalbo  I fratelli Tripoli (Guillermo e Carlos Alberto), accompagnati dalle rispettive spose (Silvia Martin e Miriam Tomietto ) nei giorni scorsi   hanno posato le loro orme sulla stessa terra dalla quale Nicola, loro nonno, era partito nel 1905 per emigrare in Argentina. In paese hanno cercato con avidità notizie del loro antenato. Nicola Tripoli era nato a San Sosti il 23 maggio del 1892 da Pietro e Carolina Spagnuolo. La casa in cui nacque era situata in via Pendino, così si chiamava la via dove era situata la vecchia “Posta”. Altro, per adesso, non è stato possibile sapere. Guillermo, Carlos Alberto, Silvia e Miriam che vivono a Buenos Aires hanno intenzione di ritornare in Calabria per continuare la loro ricerca. Quest’anno fino a dicembre saranno in giro per l’Italia (Liguria, Lombardia, Veneto, e Friuli Venezia Giulia). Cercano con questo viaggio di ricomporre il complicato puzzle delle loro origin...

Del rancore, dell'invidia e di altri mali ancora

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  di Francesco Capalbo C’è un aspetto del sottosviluppo della nostra terra che è scarsamente indagato e nello stesso tempo sfugge alle tradizionali analisi dei ricercatori che sono soliti osservare solo la superficie degli avvenimenti. Esso ha sede nel cuore delle nostre collettività, proprio laddove si forma l’ethos, ovvero il nostro carattere collettivo inteso anche come temperamento di gruppo di un insieme di persone che vivono insediate sopra uno stesso territorio. E’ fuori dubbio che prima ancora delle dotazioni infrastrutturali, dei finanziamenti, dell’ intervento dello Stato, dell’iniziativa privata e dei tanti…bla, bla, bla, è l’intreccio tra i modi di fare dei singoli e i comportamenti collettivi che determina sia le fortune economiche che culturali di un territorio. Noi viviamo in un contesto sociale nel quale per una serie di accidenti non solo storici, i comportamenti singoli e collettivi scoraggiano chi si adopera “per fare” e questa considerazione è valida a tutti i l...

LA FESTA DEL PATRONO

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  di Linda Di Stefano Tutto il corso era gremito di gente. Come al solito la festa del Patrono veniva festeggiata in pompa magna con un sovrannumero di venditori di semenza e noccioline, commercianti di cianfrusaglie venuti dai paesi vicini e l’immancabile presenza del luna park, fornito quest’anno di nuove attrattive. A parte questo, niente di nuovo, da anni tutto si ripeteva allo stesso modo, non mancavano neanche le gomitate e le spinte per farsi largo. «Perché?» Vi chiederete voi. E’ semplice, non vi è festa senza folla e questo era l’evento più assiepato di tutti con l’aggravante che le strade erano strette e di anno in anno sembravano rimpicciolirsi sempre più. «Com’è possibile?» Vi chiederete ancora voi. E’ possibile, è possibile. Non dimenticate che in questo paese, con le nuove costruzioni o ristrutturazioni , per rendere più spaziosa la propria casa o per il gusto di ‘’fregare’’ si sottraeva qualche centimetro alla strada. Mi direte che da voi non è così, ma che volete, o...

La Sacra Cinta: San Sosti 6 - 7 maggio 2023

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QUANDO UN VECCHIO VA VIA

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  di Linda Di Stefano  Tristi lacrime dovremmo versare quando un vecchio spegne il suo fievole lume, un tempo il suo faro e si avvia smarrito verso un luogo straniero.   Non cammina da solo verso l’ignoto, ma sulla schiena incurvata trascina con sé esperienze scolpite e nella mente e nel cuore antiche memorie. Sono uniche storie ben custodite e a  noi restano  pagine vuote di un libro, nuovi ignoti capitoli.   Meste lacrime dovremmo versare quando un vecchio dà il commiato finale perchè è un mondo che in parte scompare o che muore.     agrancascia2023  © Riproduzione riservata           

Le botteghe

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  di Linda Di Stefano E han chiuso le botteghe, quelle intrise di odori di pastiglie e caramelle, le botteghe piccole coi vasetti allineati. Ha chiuso il ciabattino e poi il fabbro e il sarto e quelle con le stoffe al metro risucchiate da fauci affamate. E per i muti vicoli dimenticate insegne, pendenti e scolorite, usci sgangherati. Pungente rimpianto e un tuffo al cuore quando una bottega, eroica e combattente, sconfitta, chiude l’ultimo battente.